GRAZIE CATERINA BALIVO: LA MADRINA CHE MANCAVA!
GRAZIE CATERINA BALIVO: LA MADRINA CHE MANCAVA!

Eravate stanch* di vedere Luxuria – unica e sola trans d’Italia – ovunque in tv al Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì e Sabato e pure madrina al Torino Pride? Volevate qualcuno che fosse più rappresentativo delle istanze LGBTQIA+? Desideravate un maggiore coinvolgimento di persone note nell’ambito dell’attivismo e scevre da legami propagandistici ed economici con sponsor e politic* non meglio definiti?
Eccovi accontentat*! Quest’anno, infatti, la madrina di Milano Pride sarà la favolosa Caterina Balivo, la madrina che davvero, ma davvero ci mancava!

CHI È CATERINA BALIVO?

Ma chi è Caterina Balivo? Molte persone se lo sono chieste, ma parliamo per lo più di personaggi estemporanei e che poco hanno a che fare con l’attivismo storico – o recente – LGBTQIA+. Altrimenti non potrebbero non conoscere questa eccezionale persona!
Nasce a Napoli nel 1980 e inizia la sua carriera in televisione dove, già fin dai suoi esordi, è attivissima in programmi di impegno sociale come Unomattina, I sogni son desideri, Il più grande pasticcere e, ultimo ma non ultimo, Vieni da me.
Amatissima dalle vechiette di tutt’Italia è da sempre in prima linea per i diritti dei ‘gghei milanesi visagisti delle dive e amata da tutta la comunità LGBTQIA+: una sorta di icona, potremmo dire e, infatti, ha molti amici gay.

CATERINA BALIVO: LA CARRIERA E L’ATTIVISMO LGBT+

Ma perché Caterina Balivo è stata scelta come madrina dal coordinamento di Milano Pride? Perché proprio lei? Anche questa è una domanda che i soliti frignoni hanno posto, spesso con fare provocatorio e polemico, allo staff di Milano Pride che si è, giustamente, difeso con un accorato comunicato stampa di cui potete vedere copia qui sotto.

Proprio secondo il comunicato, infatti, la scelta è stata attentamente ponderata e Caterina Balivo è saltata subito in lizza per le sue eccezionali doti comunicative. L’hanno scelta, insomma, perché farà capire nel modo migliore ai cishet presenti e ai gentili telespettatori a casa che i ghei sono molto buoni e sensibili ed è quindi giusto dare loro tutto l’appoggio e l’approvazione che da una vita noi povere frocie andiamo cercando.
E a proposito di froci… Forse non lo sapevate, ma Caterina Balivo – siamo cert* che questo sia stato uno dei motivi preponderanti nella scelta – è anche attivista queer! Proprio così: è, anzi, una delle prime persone a sostenere la comunità LGBTQIA+ in un’ottica di ri-appropriazione di spazi e di linguaggio, ad esempio del termine “frocio” che anche lei rivendica con orgoglio riferendosi ai suoi amici gghei (solo quelli belli, ricchi e famosi, però).

CATERINA BALIVO: LA CARRIERA E L’ATTIVISMO LGBT+

Voci di corridoio – sempre i soliti professoroni che hanno rancori nascosti contro l’attivismo milanese, magari perché qualcuno di Milano gli ha rubato il fidanzato – sostengono, però, che Balivo non fosse la prima scelta del coordinamento del Milano Pride. Scartati, infatti, Feltri e Gandolfini perché avrebbero preteso di presenziare all’evento gratuitamente – proposta sicuramente lontana dai principi di qualsiasi coordinamento pride perché il lavoro, giustamente, va retribuito – la scelta era inizialmente ricaduta su Lorella Cuccarini che avrebbe disdetto all’ultimo perché queste manifestazioni sono “troppo sobrie e sotto le righe” ed è, invece, giusto che all’interno di una manifestazione di questo tipo siano proprio le istanze queer e non conformi a esser messe in primo piano. Insomma, la Lorella nazionale si dimostra sempre la solita ribelle.

GRAZIE CATERINA BALIVO!

Ma noi, alla fine siamo content* lo stesso.
Anzi, contentissim*! Eravamo davvero un po’ stanch* di questa soffocante e imponente presenza di persone non binarie, FtM e intersex che ai pride vengono costantemente messe in primo piano con richieste e lamentele continue quasi non esistesse altro. Finalmente una di noi sale sul palco di un pride importante come quello di Milano a rappresentare anche quelle parti di solito meno considerate della comunità: i cishet a cui piace la figa e hanno molti amici ‘gghei… Pardon! Froci.
Finalmente, insomma, al posto di travestiti e ragazze col cazzo qualcuno che in modo elegante e non volgare potrà finalmente rappresentarci e spiegarci come comportarci per diventare i più amat* dagli italiani. Finalmente una donna vera, una donna-donna, una donna con la gonna.
Insomma: grazie Caterina, sei tutt* noi!

AGGIORNAMENTO

Apprendiamo oggi alle 15.00 circa che Caterina Balivo non sarà più la madrina di Milano Pride. Siamo ovviamente dispiciutissim* e speriamo con tutto il cuore di vederla l’anno prossimo.

Natura e finalità del blog

Il blog del gruppo torinese Fuori dai binari raccoglie articoli di tipo informativo e divulgativo su temi inerenti alla comunità trans e GLBT+ e, in particolare, alla comunità non binaria. I contenuti qui presenti sono redatti dal* componenti del gruppo Fuori dai binari e, occasionalmente, da amic* GLBT+, trans e trans non-binary non appartenenti al nostro gruppo.
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