In questa sezione troverai l’elenco di tutte le identità di genere non binarie con le rispettive bandiere e i pronomi che bisogna utilizzare con le persone con quella specifica identità. Ovviamente il modo migliore per capire quale sia il pronome e il modo giusto di rivolgersi a una persona non binaria è chiederglielo!

Agender

Le persone agender non sono né di genere maschile né femminile né di altri tipi di genere, quindi non hanno alcun identità di genere. Alcune persone agender si considerano non binarie ed effettivamente, siccome queste identità non sono né maschili né femminili, la definizione può essere considerata corretta.
Il significato di “agender” è piuttosto vario, e spesso si sovrappone o confonde con quello di genderneutral o neutrois.
Quando parlate con una persona agender bisogna usare forme e pronomi il più neutri possibile. Purtroppo, a differenza di altre lingue, in italiano non esiste il neutro e le uniche possibilità sono l’utilizzo di perifrasi, l’asterisco (per lo scritto) o la “u”.
La bandiera agender presenta:
• una striscia nera che rappresenta le persone di nessun genere. Il nero indica, infatti, l’assenza di qualsiasi colore;
• una striscia grigia rappresenta le persone di genere neutro;
• una striscia bianca che rappresenta l’insieme di tutti i generi combinati. E infatti il bianco si ottiene mescolando tutti i colori tra loro;
• una striscia verde che indica il non-binarismo. Il verde, infatti, è l’inverso del viola, ovvero un misto tra il rosa e l’azzurro che rappresenta l’unione tra il genere femminile e quello maschile.

La bandiera agender

Ambigender

Una persona ambigender ha entrambi i generi: maschio e femmina. Considerando che questa identità di genere non è solo maschile o solo femminile si può considerare come un’identità di genere non binaria.
La bandiera ambigender, come si può facilmente immaginare, ha strisce tra loro sfumate in gradazione:

  • di varie tonalità del rosa che rappresentano il genere femminile;
  • di varie tonalità del blu che rappresentano il genere maschile.

La bandiera ambigender

Demigender

Una persona demigender è in parte di genere femminile o maschile e in parte di un altro genere qualsiasi.

Tra le persone demigender troviamo:

  1. demiboy o demiguy, ovvero una persona per lo più di genere maschile, ma anche in parte di un qualsiasi altro genere.
    La bandiera demiboy ha strisce grigio scure e grigio chiare che rappresentano chi è in parte di genere neutro, azzurre per il genere maschile e bianca per l’insieme di tutti i generi.
  2. demigirl o demigal o demifemale o demiwoman, cioè una persona dall’identità per lo più femminile e di un altro genere.
    La bandiera demigirl ha strisce grigio scure e grigio chiare per il genere neutro, rosa per il genere femminile e bianca che rappresenta tutti i generi assieme.
  3. demifluid, una persona che ha due identità di genere, una maschile o femminile che rimane stabile e una seconda che è fluida.
    La bandiera delle persone demifluid ha strisce grigio scure e chiare che indicano il genere neutro, arcobaleno per indicare la fluidità e bianca che rappresenta tutti i generi assieme.

Ovviamente il fatto di rientrare in parte nel genere maschile o femminile non ha nulla a che fare col sesso biologico.

La bandiera demiboy

La bandiera demigirl

La bandiera demifluid

Genderfluid

Le persone genderfluid hanno un genere o più generi che variano nel tempo. Chi è genderfluid può in qualsiasi momento rientrare in uno dei vari generi binari e non binari.
La bandiera genderfluid è fatta da strisce:

  • rosa per indicare il femminile;
  • bianco che rappresenta un misto di tutti i generi;
  • fucsia che è un misto tra rosa e azzurro, quindi tra maschile e femminile;
  • nero che indica l’assenza di genere;
  • azzurro per il maschile.

La bandiera genderfluid

Genderflux

Il termine genderflux è un termine ombrello che è molto simile – e spesso sovrapponibile – a quello di genderfluid. La persona genderflux ha un’identità di genere che varia nel tempo e che attraversa uno spettro di identità in cui da un lato c’è l’assenza di qualsiasi genere – agender – e all’altro estremo una qualsiasi identità di genere binaria o non binaria.
La bandiera genderflux ha sei bande:

  • rosa scuro e rosa chiaro per il femminile;
  • grigio per i generi neutri;
  • azzurro chiaro e azzurro scuro per il maschile;
  • giallo chiaro.

La bandiera genderflux

Genderneutral

La persona genderneutral è una persona di genere neutro – a differenza delle persone agender che non hanno nessun genere – quindi né maschile né femminile.
I pronomi e il genere da usare devono essere neutri, laddove è possibile. In italiano il genere neutro non esiste per cui si possono usare l’asterisco, la “u” oppure delle perifrasi. In inglese si usa, di solito, la seconda persona “they/them”.
La bandiera gender neutral ha i colori:

  • giallo;
  • bianco, mix di tutti i generi;
  • verde che rappresenta il non-binarismo poiché è l’inverso del viola, un misto tra il rosa e l’azzurro che rappresenta l’unione tra il genere femminile e quello maschile.

La bandiera genderneutral

Genderqueer

Il termine genderqueer è spesso usato come sinonimo di non-binary o di genderfluid, ma la sua definizione più corretta quella di “termine ombrello” che sta a indicare chiunque non sia cisgender ed etero.
Non è, però, un sinonimo di “appartenente alla comunità lgbt+”, ma ha un importantissimo significato politico perché all’inizio della sua storia il termine “queer”“eccentrico”, “insolito”, “strano”era considerato offensivo poiché descriveva le persone glbt+ basandosi su luoghi comuni – in italiano qualcosa termini analoghi potrebbero essere “frocio” o “checca” o “travione”. La comunità LGBT+ si è ri-appropriata del termine capovolgendone il senso – un po’ come qui in Italia si fa con espressioni come “locale frocio” o “comunità frocia”. La riappropriazione di questo termine viene portata avanti soprattutto da* attivist* che vogliono superare i binarismo di genere, l’esclusività dell’ambiente dell’attivismo che è spesso troppo associato solo alle categorie “lesbica”, “gay” e “trans binario/a” e, soprattutto l’etero-normatività patriarcale delle persone LGBT+ che sentono l’esigenza di mostrarsi ed essere percepit* come “normali”.
Non tutte le persone GLBT+, però, apprezzano tale termine considerandolo associato a un’immagine eccessivamente colorata e stereotipata della comunità stessa.
La bandiera genderqueer ha tre strisce:

  • viola, ottenuto mescolando bianco e blu, che rappresenta l’unione tra maschile e femminile;
  • bianca, l’assenza di qualsiasi genere;
  • verde, l’opposto del viola, rappresenta il non binarismo.

La bandiera genderqueer

Intergender

Il termine intergender è piuttosto controverso perché nella comunità LGBT+ si discute spesso se esso possa essere utilizzato per le persone intersex e per quelle dyac – ovvero le persone non intersex che hanno genitali e spettro genetico totalmente femminili o totalmente maschili – oppure se vada usato solo per chi è intersex.
La persona intergender ha un’identità di genere – che può comunque oscillare tra il maschile e il femminile – corrispondente a quella biologica, quindi intersex.
La bandiera intergender ha strisce:

  • rosa per il femminile;
  • grigie per il neutro;
  • gialle;
  • blu per il maschile.

La bandiera intergender

Multigender

Anche multigender è un termine ombrello che sta a indicare le persone di identità di genere non binaria che hanno allo stesso tempo due o più generi. Questi generi si combinano tra loro in modo vario: possono essere maschile e femminile oppure maschile e/o femminile e uno o più altri generi non binari.
Il genere della persona multigender può essere costante oppure fluido, insomma i due generi di appartenenza possono essere sempre gli stessi oppure cambiare col tempo.

In base al numero di generi coinvolti la persona può avere identità:

  1. bigender, due generi coinvolti.
    La bandiera sfuma dal rosa – femminile – all’azzurro – maschile – passando per il bianco – misto di tutti i generi;
  2. trigender con tre generi coinvolti.
    La bandiera è rosa, viola e verde.
  3. quadgender è un’identità di genere non binario che coinvolge quattro generi.
    La bandiera quadgender ha strisce rosa, viola, giallo e verde.
  4. infine le persone quintgender hanno cinque identità di genere.
    La bandiera è ha nove strisce rosa, blu, viola, gialle e verde.

La bandiera bigender

La bandiera trigender

La bandiera quadrigender

La bandiera quintgender

Neutrois

Anche questa identità non binaria ha una definizione piuttosto ambigua e che spesso si intreccia o sovrappone a quella di agender o di genderneutral. Il genere neutrois indica un genere neutro che non è diretto né verso il polo maschile, né verso quello femminile.
Il pronome da usare è quello neutro.
La bandiera neutrois ha:

  • banda bianca che rappresenta un genere neutrale;
  • banda verde, l’opposto del viola, misto tra azzurro e rosa, rappresenta il non binarismo;
  • striscia nera che indica l’assenza di genere.

La bandiera neutrois

Pangender

La persona pangender è una persona dall’identità non binaria che ha ogni genere possibile o un gran numero di generi in quantità non definita. I generi coesistono tutti allo stesso tempo.
La bandiera pangender ha strisce:

  • giallo;
  • rosa chiaro e rosa scuro;
  • bianco.

La bandiera pangender

Polygender

Le persone polygender hanno più identità di genere che possono essere binarie e non binarie. Quello di “polygender” è un concetto molto simile a quello di “pangender” poiché raccoglie un ampio spettro di identità.
La bandiera polygender ha:
• una striscia nera che rappresenta l’assenza di generi;
• una striscia grigia che rappresenta il genere neutro;
• una striscia rosa per il femminile;
• una striscia gialla;
• una striscia blu per il maschile.

La bandiera polygender

Xenogender

Quando si parla di xenogender si ha a che fare con identità di genere non binarie che poco hanno a che fare con i generi “tradizionali”: questo, infatti, è un termine ombrello che racchiude moltissimi tipi di generi che sono davvero vari, colorati e creativi. Hanno poco a che fare non solo coi concetti di maschile e di femminile, ma spesso anche col concetto di genere di per sé così come l’essere umano e la società lo concepisce.
Molti di questi generi sono associati alla natura, ad altre specie o agli eventi atmosferici.
Se volete esplorare queste identità di genere potete trovare qui un breve compendio esplicativo.

La bandiera xenogender

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